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Il piccolo principe all’anfiteatro, uno spettacolo fra cielo e terra

Descrizione

Questo nostro “Piccolo Principe” – a 66 anni esatti dalla scomparsa del suo autore, abbattuto da un caccia tedesco il 31 luglio del 1944 – è uno spettacolo “per grandi e piccini”. Ma cosa voglia dire essere grandi e cosa voglia dire essere piccoli non è affatto ovvio e l’opera di Saint-Exupéry, con l’enorme quantità di simboli che la compongono, sembra voler cancellare ogni distinzione nota. Il piccolo principe è davvero piccolo? I re, gli ubriachi, gli scienziati, sono davvero grandi?
A partire dal contesto così suggestivo dell’anfiteatro fiorentino, dove le linee scure delle gradinate sembrano rinviare alle traiettorie dei corpi celesti, si è pensato di utilizzare, come spazio scenico, non soltanto l’area dell’orchestra. Al centro di questa, due palchi sopraelevati sormontati da semisfere praticabili: il pianeta del Principe, che si staglia solitario nell’ospitare la sua amata rosa; e il luogo deputato ai dialoghi fra il protagonista e gli abitanti dei pianeti che incontra nel suo viaggio solitario. Questi, durante la rappresentazione, gli verranno incontro ad uno ad uno scendendo i gradini del teatro in mezzo agli spettatori e spezzando momentaneamente la loro orbita meccanica pretracciata nella pietra, costretti – dalla sua presenza incorruttibile come una stella fissa – a togliersi per un attimo la maschera; per poi tornare, dopo aver risposto come meglio potevano ai suoi interrogativi, a roteare in una danza luminosa, lontani dall’occhio di bue della sua purezza. Nella parte restante dell’orchestra vedremo muoversi l’aviatore-narratore, figura terrestre che segue lo sguardo del suo strano virgilio e ascolta le sue storie in cui i grandi diventano piccoli e i piccoli grandi, al di là delle parole-definizioni di mercanti, professori e vanitosi, verso spazi meno angusti del nostro io quotidiano – giardini, deserti o pianeti dove possono accadere gli incontri più essenziali.
Lo spettacolo, ultima creazione dei sette giovani artisti under 30 del gruppo “Blukòra”, si rivolge a chi è ancora disposto a lasciarsi condurre, sotto l’arcoscenico maestoso della volta stellata, fra gli infiniti e invisibili sentieri dell’anima che il teatro mostra sulla scena. Le illustrazioni musicali, scritte appositamente per l’evento dalla regista e compositrice Marica Corso, verranno eseguite dal vivo da una piccola orchestra di elementi della scuola di musica “Il Trillo” e contribuiscono ad immergerci nella dimensione onirica in cui si svolgono le vicende. Per tornare a sentire con nuova meraviglia il palcoscenico cosmico su cui ci troviamo.

Calendario

29 Luglio 2010

Scheda di valutazione

Il progetto non risponde in modo esauriente alle prerogative poste dal bando

Capacità operativa del proponente 8
Rilevanza del progetto 15
Qualità 12
Attività di comunicazione 11
Budget e rapporto costo/efficacia 6
Totale 52

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Presentato da:

Ass. Cult. Blukòra + Il Trillo

Location:
Anfiteatro delle Cornacchie - Cascine, Firenze

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Tipo di evento:
Evento singolo
Area culturale:
Musica